Aiutare i migranti non è reato!

Secondo la Corte costituzionale francese (Conseil Costitutionnel) il sostegno disinteressato alla circolazione e al soggiorno irregolare non può essere punito. Liberté, Egalité, Fraternité sono gli ideali a cui si riferisce la Costituzione nel suo preambolo. Fraternità è quindi un valore costituzionale e implica la libertà di aiutare qualcuno, con scopi umanitari, senza prendere in considerazione la regolarità del suo soggiorno su territorio nazionale.

Una sentenza importante quella dell’Alta Corte francese che di fatto giudica incostituzionale il “reato di solidarietà” dando ragione a Cédric Herrou, l’agricoltore diventato il simbolo degli aiuti ai migranti sul confine italo-francese.

Cédric Herrou era stato condannato per aver dato sostegno e alloggio a decine di migranti clandestini proprio in nome del “reato di solidarietà”. Reato ora cancellato dalla Corte costituzionale. Infatti secondo i giudici francesi con la condanna di ogni aiuto dato alla circolazione e al soggiorno di migranti irregolari per scopi umanitari il legislatore non ha assicurato il giusto equilibrio tra il principio di fraternità e la salvaguardia dell’ordine pubblico. La corte costituzionale specifica poi che la libertà di aiutare i migranti irregolari non si riferisce necessariamente anche all’aiuto all’entrata illegale.

In un momento in cui il tema degli aiuti ai migranti è di grande attualità questa è una sentenza di grande portata che riconosce dignità a chi da tempo si occupa proprio del sostegno a queste persone. E il caso di Lisa Bosia, che è stato sovente accostato a quello di Cédric Herrou, rientra proprio nelle considerazioni fatte dalla corte Costituzionale francese.

www.conseil-constitutionnel.fr


BELLINZONA, 21 settembre 2017, ORE 9:00

Il processo a Lisa Bosia Mirra

La storia di Lisa Bosia Mirra divide e allo stesso tempo emoziona. Basta scorrere il suo diario per capire che la battaglia per i diritti dei rifugiati è la sua vita. Nelle prime pagine scrive: "Sono stata in silenzio a lungo ma adesso sono pronta a raccontare a chiunque abbia la voglia e il tempo di ascoltare quello che ho visto a Como, delle ferite ancora aperte, delle donne stuprate, dei minori respinti. Di come quel parco antistante la stazione si sia trasformato nella dimostrazione più evidente della fine di qualunque umanità". È per questo che "era impossibile fare diversamente da come ho agito".

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Il prossimo 21 settembre Lisa Bosia Mirra dovrà presentarsi davanti al giudice Siro Quadri, alla Pretura penale di Bellinzona, poichè accusata di aver aiutato, tra l’agosto e il settembre 2016, in almeno 9 circostanze, alcuni rifugiati, tra cui bambine e bambini, a entrare illegalmente in Svizzera. Lo ha stabilito la Pretura penale dopo che Lisa Bosia Mirra aveva fatto ricorso contro il decreto d’accusa emesso nei suoi confronti dalla procuratrice pubblica Margherita Lanzillo. Quest’ultima aveva proposto una pena pecuniaria sospesa di 80 aliquote giornaliere e una multa. La deputata socialista si è sempre giustificata affermando di aver compiuto tutto ciò per motivi di carattere umanitario. La crisi migratoria che contraddistingue l’intera Europa, l’Italia e il confine con la Svizzera è un fatto noto. È in questo contesto che Lisa Bosia Mirra ha agito trovandosi confrontata con una crisi umanitaria che costringe masse di disperati - soprattutto bambine e bambini - a fuggire da Paesi in guerra o gestiti da regimi totalitari.

Questo OSSERVATORIO nasce con l'intento di fornire un'ampia documentazione sulla vicenda e sull'operato di Lisa Bosia Mirra per permettere ai media di svolgere il proprio lavoro in modo documentato. Siamo consapevoli che il diritto non deve essere violato ma anche di quanto le questioni umanitarie siano prioritarie. Il nostro scopo principale è la difesa dei diritti umani di coloro che difendono concretamente questi diritti. 

Il processo che, per ragioni di spazio si terrà nell’aula del Tribunale penale federale di Bellinzona, è previsto nell’arco di un solo giorno. La sentenza verrà comunicata giovedì 28 settembre alle 10.00